Domande e risposte sul servizio di posta elettronica

Cos'è e chi può avere l'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. è il segno distintivo, nell'ambito della comunicazione elettronica, dell'appartenenza all'Università Pontificia Salesiana, pertanto tutti i docenti e tutti gli studenti hanno a disposizione almeno un indirizzo email @unisal.it, senza fare alcuna richiesta particolare.

Per tutti l'indirizzo email è nella forma Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., dove il "nome utente" (user name) è quello utilizzato per accedere ai SAS (Servizi Automatici di Segreteria) e agli altri servizi gestiti dal CeSIT.

L'indirizzo può essere creato tra due tipologie alternative ed esclusive. La modalità di utilizzo varia a seconda del tipo scelto al momento della creazione (cioè se si crea un tipo non si può usare l'altro).

  1. Indirizzo di inoltro, o di contatto: questa è la modalità predefinita, che viene creata insieme alla tessera universitaria. In questa modalità tutte le email indirizzate a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. vengono inoltrate sull'email principale che avete comunicato alla Segreteria insieme ai dati anagrafici, e che può essere verificato sui SAS (Richieste >> Verifica dati personali).
    In questa modalità non è necessaria alcuna ulteriore configurazione. Può essere impostato come indirizzo di ritorno, ed è sempre consigliabile aggiungerlo nella firma dei messaggi, ma la spedizione non avviene tramite i nostri server.
  2. Cassetta postale. La cassetta postale è il contenitore per i messaggi di posta elettronica, e ad essa è associato almeno un indirizzo @unisal.it, chiamato "indirizzo principale". Tutti i messaggi ricevuti vengono depositati in questo contenitore riservato. Per leggere e gestire i messaggi bisogna accedere alla cassetta: le modalità di accesso possono essere varie, dipendenti dal dispositivo e dall'applicazione utilizzata.
    In questa modalità l'indirizzo @unisal.it viene ordinariamente utilizzato anche per la spedizione dei messaggi, pertanto è consigliabile che i docenti chiedano di avere una cassetta postale.
    La cassetta postale offre anche altre utili caratteristiche, come calendario e rubrica.
    Per comodità, alla cassetta postale possono essere associati anche altri indirizzi nel dominio @unisal.it: tutti i messaggi diretti a questi indirizzi secondari saranno recapitati in questa unica cassetta postale.

Come si può avere una cassetta postale?

Le cassette postali (e gli indirizzi associati) nel dominio @unisal.it vengono assegnate su richiesta specifica, indipendente dall’account di accesso alla rete (cioè non tutti coloro che accedono alla rete possono avere una cassetta postale).

  • I docenti, anche solo invitati, possono ottenere una cassetta postale facendo una semplice richiesta alla Segreteria Generale.
  • I Salesiani membri della Visitatoria possono chiedere autonomamente la cassetta postale e un indirizzo @unisal.it. Quando un Salesiano viene trasferito ad altra casa, viene invitato a procurarsi al più presto un nuovo indirizzo email al quale inoltrare i messaggi. La sua cassetta postale viene mantenuta fino a un anno dal trasferimento, poi viene revocata.
  • I responsabili di settore possono chiedere cassette postali “istituzionali”, che possono essere gestite da più utenti (da indicare), oppure possono richiedere soltanto indirizzi (indicando quale cassetta deve ricevere i messaggi). È da ricordare, in ogni caso, che i messaggi in partenza devono essere sempre riconducibili ad una persona fisica.
    Le cassette istituzionali sono valide per un anno, ma potranno essere disattivate senza preavviso se risulteranno impresenziate per più di un mese.
  • Ai dipendenti o collaboratori può essere assegnata una cassetta postale personale su richiesta del responsabile di settore o decano. Quando un dipendente cessa il rapporto di lavoro con l’Università, la sua cassetta (con il suo account e gli indirizzi associati) viene revocata. Per evitare complicazioni legali il direttore del personale deve immediatamente informarne il CeSIT.

Posso accedere alla mia cassetta postale con un PC pubblico o in un "internet cafè"?

Sì, utilizzando il servizio di "webmail", che funziona sempre e dovunque, aprendo il sito http://posta.unisal.it

E' da notare però che solo alcuni browser aprono la versione completa. Gli altri aprono la versione "light", che è limitata e, per esempio, non consente di accedere alle cassette "istituzionali".

Qual è la configurazione per Outlook?

Microsoft Outlook dovrebbe essere utilizzato soltanto con un account di "Microsoft Exchange". L'Università supporta Outlook 2016/2019 per Windows. Tutte le altre versioni, per Windows e MacOS, non sono supportate.

Si utilizza la procedura guidata automatica. Sui PC del dominio Unisal bisogna solo confermare i passaggi; sugli altri inserire soltanto l'indirizzo email completo (non mettere nome e password); al passaggio successivo appare la richiesta di credenziali: scegliere "altro account" e usare UNISAL\nomeutente.

Naturalmente è possibile utilizzare le versioni di Outlook non supportate, ma probabilmente solo in modalità IMAP/SMTP.

Si può usare Outlook fuori dal campus?

Certo, purché sia stato configurato come sopra e si disponga di un accesso all'internet.

Si possono usare altre applicazioni di posta elettronica (diverse da Outlook)?

Certamente. Molti programmi consentono l'accesso in modalità "Exchange", che è sempre preferibile e si configura come sui telefonini (vedi più avanti). Per la ricezione e lettura dei messaggi può essere usato anche IMAP, esclusivamente nella forma cifrata.

Modalità IMAP: server imap.unisal.it - porta 993 – cifratura SSL

Per la spedizione dei messaggi occorre impostare il “server SMTP”, cifrato e autenticato:

Server SMTP(S): server smtp.unisal.it – porta 587 – cifratura TLS

Sulle reti interne è possibile provare smtp.fastweb.it, fornito da Fastweb. Si può anche utilizzare un SMTP autenticato di alcuni altri provider come Gmail (in questo caso le istruzioni per la configurazione si trovano sul sito del provider stesso).

Nota: il protocollo POP è stato definitivamente disattivato su tutte le cassette postali.

Attenzione: alcuni controllano la posta unisal tramite client di webmail esterni (tipo Gmail o Yahoo). La cosa è assolutamente sconsigliata, in quanto il DPS universitario mal si accorda con le finalità commerciali di tali fornitori.

Come accedere ad una cassetta postale "istituzionale"?

Secondo regolamento, l'accesso alle cassette postali istituzionali deve avvenire sempre utilizzando le proprie credenziali universitarie personali.

  1. Tramite il sito http://posta.unisal.it.
    Accedere con le credenziali personali alla propria cassetta postale poi, nell'angolo superiore destro, cliccare sul proprio nome, poi "Apri un'altra cassetta postale" e, nella casella di ricerca, iniziare a scrivere il nome della cassetta desiderata, selezionarla e cliccare "Apri".
    * Con la nuova webmail, ma solo in versione completa (su PC, in generale), è possibile aggiungere le cassette istituzionali al profilo personale: cliccare il tasto destro sul proprio nome nel riquadro delle cartelle (a sinistra) e scegliere "Aggiungi cartella condivisa", poi cercare la cassetta desiderata e confermare.
  2. Tramite Outlook
    • Normalmente le cassette postali a cui si ha accesso compaiono nel "Riquadro delle cartelle". Altrimenti si deve entrare nelle impostazioni avanzate dell'account "Exchange" e aggiungere la cassetta da controllare.
    • Una modalità alternativa, solo per Outlook 201x, consente di aggiungere la casella istituzionale come account autonomo. Per configurarlo utilizzare l'autodiscovery con l'indirizzo email istituzionale. Sui PC esterni al dominio Unisal sono richieste le credenziali di accesso, che devono essere quelle personali.

Come configurare un tablet o uno smartphone?

Naturalmente è possibile accedere alle cassette postali anche tramite dispositivi mobili, purché abbiano un collegamento a internet attivo.

Mentre è facile accedere alla propria cassetta personale, può essere più complicato l'accesso ad una "istituzionale", a causa delle caratteristiche dei sistemi operativi mobili (Android e iOS, prevalentemente).

A. Configurazione per la cassetta personale

    1. Aggiungere un account di tipo "Exchange" (chiamato a volte "aziendale").
    2. Digitare l'indirizzo email personale e, al passaggio successivo, aprire la configurazione manuale.
    3. Il nome del server è webmail.unisal.it; il dominio, se richiesto, è UNISAL. Può essere necessario scrivere il nome utente con la specificazione del dominio (es. UNISAL\nomeutente)
    4. La connessione è cifrata SSL/TLS su porta 443 (si può provare anche l'opzione "accetta tutti i certificati").

B. Configurazione per una cassetta "istituzionale"

L'uso della cassetta istituzionale è inteso per il lavoro d'ufficio, quindi da usare con gli strumenti aziendali forniti e/o consigliati dall'Università (cioè SO Windows 10 e Outlook 2019).

  • Se il dispositivo lo consente, configurare un account di Exchange (o "aziendale") come nel metodo A, utilizzando l'email istituzionale, ma sempre l'account personale.
  • Altrimenti utilizzare il metodo seguente, tenendo conto che, se si vogliono spedire messaggi tramite la cassetta istituzionale (cosa non consigliata) è necessario utilizzare l'SMTP autenticato.
    1. Aggiungere un account di tipo IMAP (dopo aver immesso email istituzionale e password personale, scegliere "config. manuale")
    2. Il server IMAP (ricezione) è imap.unisal.it - porta 993 - cifratura SSL
    3. Il nome utente è UNISAL\nomepersonale\aliascassetta, dove aliascassetta è la prima parte dell'indirizzo email della cassetta istituzionale, e nomepersonale è il vostro nome di accesso ai servizi unisal.
    4. Ora è il momento di configurare il server di spedizione (SMTP), che deve essere smtp.unisal.it - cifratura TLS - porta 587. Se è possibile, è meglio attivare l'opzione "non richiedere accesso", altrimenti specificare i dati di accesso al vostro account personale.

Mi hanno spedito un messaggio, ma non lo trovo (la posta "non arriva")

  • Verifica di non aver cambiato l'ordinamento della lista dei messaggi. È consigliabile avere in cima alla lista i messaggi più recenti
  • Controlla la cartella "Posta indesiderata"
  • Controlla la quarantena del filtro antispam. Per ulteriori istruzioni vedi l'articolo sul "filtro anti-spam"
  • Verifica se il mittente ha ricevuto un messaggio di errore (delivery failure): in questo caso tale messaggio spiega qual è la causa del mancato recapito
  • Se usi una regola per redirigere automaticamente i messaggi su un indirizzo diverso da Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (ad es. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) è quasi certo che i messaggi sono stati respinti dal provider esterno, perché l'ultimo server di spedizione (il nostro) non coincide ovviamente con quello del mittente.

Quanto può essere grande un messaggio di posta?

I messaggi di posta devono essere brevi, perché i sistemi di posta elettronica non sono fatti per spedire files o grossi allegati. La massima dimensione ammessa per un messaggio è stata fissata a 25 MegaBytes.

Per spedire "pseudo-allegati" fino a 100 MBytes è possibile utilizzare l'app presente su http://support.unisal.it. Questa app può essere utilizzata all'interno del campus, anche da chi non possiede una cassetta postale.

Come avere la certezza che il destinatario ha ricevuto il messaggio?

Nelle opzioni di composizione del messaggio selezionare la casella "Richiedi conferma di recapito". Il nostro server risponderà positivamente se il messaggio è stato correttamente inviato al server di destinazione.

Nel caso di messaggi interni (cioè tra utenti @unisal.it) la risposta è ancora più forte: il server certifica che il messaggio è stato recapitato nella cassetta postale del destinatario, che non potrà dire: "non l'ho ricevuto" (principio di non-disconoscimento)

Come avere la certezza che il destinatario ha letto il messaggio?

Non si può, purtroppo, anche se è possibile richiedere la conferma di lettura attivando l'apposita casella nelle opzioni di composizione del messaggio. Il destinatario, però, può anche scegliere di non inviare la conferma.

Non è possibile neppure con la posta certificata, ma ai fini legali ciò che conta è la certezza del recapito, come avviene con la posta raccomandata cartacea.

Ho spedito un messaggio, ma non viene accettato ("torna indietro")

Le cause possono essere molteplici: analizziamo alcuni casi.

  1. Il messaggio non parte, e Outlook segnala l'errore in una finestra di dialogo. In questo caso uno degli indirizzi è scritto in modo sbagliato: correggerlo.
  2. Il messaggio parte, ma poi viene ricevuto un messaggio "Impossibile recapitare:...". Il corpo del messaggio contiene informazioni dettagliate sulla causa del mancato recapito, di solito in inglese. Nella maggioranza dei casi l'indirizzo è sbagliato (e quindi inesistente), oppure la cassetta postale è piena e non può ricevere altra posta; raramente può anche succedere che i nostri messaggi vengano rifiutati perché siamo finiti in una "blocklist". La soluzione da adottare dipende dal tipo di errore.
  3. Un caso particolare può succedere a chi usa Outlook: il messaggio di ritorno, nelle informazioni per gli amministratori, contiene una stringa simile a questa:

    IMCEAEX-_O=UNISAL_OU=PRIMO+20GRUPPO+20AMMINISTRATIVO_CN=RECIPIENTS_CN=Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
    #550 5.1.1 RESOLVER.ADR.ExRecipNotFound; Recipient not found by Exchange Legacy encapsulated email address lookup

    Per evitare questo tipo di messaggi NDR ("non delivery report") si consiglia, prima di spedire il messaggio, di utilizzare il comando "Controlla nomi", che verifica la corrispondenza degli indirizzi con la rubrica generale corrente.
    Comunque, il difetto è quasi certamente in una voce vecchia o errata della "cache degli indirizzi", ovvero quella lista di suggerimenti che appare quando si inizia a digitare un indirizzo email. La soluzione consiste nell'eliminare questa voce o eliminare tutta la cache (cfr. https://support.microsoft.com/en-us/kb/2784785). È anche possibile che la copia locale della Rubrica globale non sia più sincronizzata: in questo caso eliminare la cartella %userprofile%\AppData\Local\Microsoft\Outlook\Offline Address Book.
    Se il messaggio NDR contiene invece una stringa simile a quest'altra

    IMCEAEX-_O=NT5_ou=00000000000000000000000000000000_cn=Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,
    allora è molto probabile che sia un errore nella rubrica globale: avvisare il CeSIT.

Posta Elettronica Certificata (PEC)

La PEC è un servizio di posta elettronica con valore legale, pensata soprattutto per la comunicazione tra le imprese e la pubblica amministrazione (vedi http://www.digitpa.gov.it/pec).

Il servizio può essere erogato soltanto da un ente certificatore autorizzato dallo Stato, e per questo non può essere un servizio CeSIT.

Pertanto qualsiasi informazione o richiesta in merito deve essere rivolta al Legale Rappresentante del Pontificio Ateneo Salesiano.

Attualmente il servizio PEC ci è fornito da Poste Italiane. Si può accedere tramite webmail: https://webmail.postecert.it/